La pri-ma Let-tura .
La tavo-letta tra-forata .
278 Lettera sopra l’Educaz. !
onde si suole , è una maniera o di prestoseppellirlo, o di rendergli, per sempre nojo- lisa ogni lettura. Questa no/a , questo disgu- or
sto , si convertirà poscia in odio , quando di
bisognerà, passare per le spine della Gratti- amatica e della Filosofia scolastica. del
Questa obbiezione non ha replica : bisogna ! quidunque condire in qualche modo ed aggraziare teagli studj, e governare con destrezza i princi- kpi, egualmente che tutto il progresso. L’in- cbs
stanzia non vuole e non sa, se non giocare, a,
Or se non si tratta che di giuocare, si può iocominciar dall’età di quattr anni. 1
I© pregio e stimo assai la tavoletta forata oracon due o tre picciole aperture, per le qua- jr;li si mostra al fanciullo la lettera, o la cifra i*o la sillaba, che si vuol fargli suonare, gui- do
dandole una dietro l astra, con l’ajuto dan jqiecarton mobile, attaccato dietro la tavoletta. 'tantSi cambiano questi cartoni secondo il bisogno ielsIl primo non contiene se non le cinque vo- klcali in lettere picciole e grandi, che vaadi attcompagnia. Il secondo presenta di mano in »mano tutte le consonanti. II terzo farà la-com- «binazione delle vocali con alcune consonanti, àTrovasi con questi cartoni mobili e disserta- jràtemente intagliati il mezzo di guidar quel che ttrzsi vuole sotto l’occhio del ragazzo. L’unità teredelsoggetto che così gli mostrate , fa tutto là!il merito della macchina ; laddove la lette- Siira, che gli si mostra in un libro, èaccom- fàpagnata da dugento altre. Voi volete eh’ ei fcpne vegga sol una ; ciò è al di sopra delle lasue forze, e ne vede ognor ducento. là
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