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Arnauld, e del Sig- Muguet , alle quattroò cinque cautele seguenti,
, io. Di adunare ics. un foglio ira numerobastevole d’ esempi brevissimi ; ma puri efempfe traiti da buoni Autori, per impiega-re a viva voce ì primi principi, senza mo-strare a’giovanetti alcun’altra grammatica,fuorché qìîeftq foglio unita ai paradigmide’ nomi e de’ verbi regolari ed irrèaolàri.
2 n . Di non ricórrere ad alcun esempiotriviale o d’invenzione, nè ad alcuna lati-nità. sospetta j ma dì far tradusse ciò chénegli Autori trovasi di' pisi semplice, .appli-cando frequentemente ai luoghi scelti lepisi picciole règole delle quasi non si puòfar fànàl . . . ,
3g; Di non rifai mutar di luogo i termi-ni delie frasi latine che si traducono , ma'solamente far osservare il soggetto , ed ilVerbo principale , su' quali versa il senti-mento ; pòi rileggere in ultimo luogo latnedefims frase latina nella sua perfetta in-tegritàperché fi senta c si gridi il suo gi-to § e la sua maniera. .
49. Di non far compórre alcun terna o- a;iiva voce, e sai fatto , o colla.penna allamano é da sè a sé; se non coll’ajuto d'traModello puro e ameno, precedentementespiégafo.
50: Di non dettare alcuna composiziónecorretta, csiè non sia presa in un opera de'buoni secoli . Il metodo per il Greco saràl’istesso che per il Latino. .
A questo modo, diviene ogni cosa facileX* x c si-
necefla-
rie.