Band 
Tomo decimo.
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pA Lettera soma î. ? Educai.e sicura ; o si eserciti uripiovane nel comM. pin>e sul fatto ed a viva voce da un latino per. B

tetto j o se gli detti il Francese dal pocanzi Ositradotto, perché lo rimetta in Latino da- triiil bisogno ehegli ha di questo testo e la co- kfmedità ehei vi trova, vel rendono più at- «'tento. Tutto quello che a memoria ne ritie- i»«ne, gli serve di guida. Il grand uso rassoda H"i suoi pasti, e niuna cosa io fa deviare. Se ii«qua o in quanto alla struttura egli coni- toinette qualche errore, le sue regole lo rad T fadrizzano.- -se sallontana dal genio e dalla sin ? Mtassi della bella Latinità, egli ha nella men- priate il suo esemplare, che lodconduce sul buon tipisentiero. S<e con tutti questi ajuti, ei si tra- mva ancora mancare , o trasgredir le regole ? Hae non seguitare laghista inversione del Lati wno, se gli mette di nuovo il suo esemplare tonidavanti gli occhi. Il maestro qui decide con tifiIntera certezza, ed in luogo di pervertire if Mgusto del suo discepolo con temi corretti da firnlui, e però con .dubbiose correzioni, egli go- jiede destere infallibile in tutte le maniere di ginlingua, che gli presenta, e delle quali ei sa tuielogio in buona coscienza. ti

Per giustificarequestordine, basta che os- fj»serviamo, che tutto il Greco puro e tutto il Wvero Latino, che ci restano, si trovano rac- pttchiusi nei bponi Autori. Questi sono i soli wnomini puliti ed onesti deliantica Roma e 1dell antica Atene, coi quali postiamo con. pversare per imparare la loro lingua. Ed un soMaestro intelligente saccorgerà meglio dogiii realno, che collascoltare il loro linguaggio ne

pigi-