Trattenimento V. 3.5**
Tiii; } fità, ed a formare l’ingegno. Ma prima di dir-ne sopra di ciò qualche cosa , terminiamodiifciji; scorrere gli altri ajutf che possono pèrfeziona-®';j Te l’abito di parlare e di scrivere . L’uso dicomporre finalmente senza modello, e di cam-iti»;, minare senza appoggio, è fuor d*ogni dubbioijj» uno de’più giovevoli. Ma qual è il punto pre-tta cisodegli sludfdella gioventù, dove li potràvalersene senza rischio? Quando Un giovanelog. avvezzato da più anni a non udir',se non buonLatino e buona composizione, averà la fanta-:rr .j sia piena del linguaggio degli Autori, fi pùòprovarlo e fortificarlo con più ardite e liberecomposizioni . Si può dettargli in Francesejj„;, delle scene intiere di Terenzioe di Plauto , oL„: alcùni pezzi delle traduzioni di Vaugelaš e d''.Q Ablancoùrt. Si tratta allora di appròffimarsi^ al Latino di diesare 0 di Q. Lurzio, od 2 qualch'altro siile egualmente pregevole , sènza èssereguidato da* un esemplare , e somministrandojli” tutto del sùo. Non vi li darà Terenzio o Sallu*slio parola per parola.- ma però v‘accòrgerete•’ che il pezzo è tastino. I vostri giovani ne han-u, no le forme nel capoe secóndo tale idea diespressioni e di sentenze voi vedrete che uno.V di loro ha molto ricévuto'del genio di Cesare,'aa, ‘; il cui stile è facile ; ed un altro s’è più aecònib-dato al gusto ed ali’armonia di Ciceroné . Se" nella loro composizione ve ancora qualche de-ltt3 bólezza,roriginale vi rimedierà. Voi netrò-verete alcuni che' intenderanno i loro Autori,t:s:: E che nulladimeno saranno incorsi in falli nelleIts |o r composizioni : ma non per questo è perdu*à godi tutto. Una Dama che intende la sualin-
Il tempo*di com-porresenzamodel-lo.