Band 
Tomo decimo.
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362
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góz Lettura îvSRA LEmjCAZ.

Egli è giusto non pertanto che difseteti»temente 8 trattino gli oggetti delle nostrecognizioni e le lingue , con 1 ajuto dellequali vogliamo informarcene o ragionarne.E'benissimo regolato, che gli oggetti che cinteressano, ci costino ricerche e fatica davero. Quando una scoperta , o qualunquealtra cognizione utile è il frutte? de' nostrisforzi, limpressione n ! è più profonda epiù durevole . Ma per le lingue , convienseguitare unaltro metodo . Levento inse-gna che a forza di volere giudicar de pro-gressi della gioventù dall ubbidienza alleregole, piuttosto che dallabito dellimita-zione, sinfastidiscono per sempre gii uni,e si rendono ridicoli gli altri. Voi vedretequasi sempre estere questo metodo accom-pagnato da lunghezze , da affettazioni, dabalbettamenti , e quel che è peggio , dagonfiezza di stile.

Il grand ufo al contrario apre tutte leporte, - a tutto quel che si dice unariadi libertà e procura allo spirito lampiezzaed estensione che gli manca. Quefteserci-zio lascerà una ricca provisione didee nel-la ragione de vostri allievi , che non puòse non crescere e formarsi con un tale aju-to . La ragione non può mai vedere più ideqnuove, l'una in presenza dellaltra, senzafarne la eoasf-aiv^iouc , senza esaminarnele relazioni ih-.ei Jttenniaarne'il valore.Una ne approva, e alialtra s- oppone. Am-mira , sintenerisce , o si rattrista fecondoil carattere delle cose che le si mostrano ,

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