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Il cantone Ticino : testo-atlante di geografia ad uso delle scuole maggiori e ginnasiali / compilato in conformità dei nuovi programmi dai docenti Giacomo Gemnetti e Achille Pedroli
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CANTONE TICINO

passo del S. Jorio (1956 m.), nella regio-ne del Camoghè (2226 m.). segue il colledel Ceneri , (m. 553) raggiunge il Ta-maro (m. 1966), e prosegue fino allaTresa , dove segna il confine fra il Ticino e lTtalia. Al Camoghè si collegano purele montagne della Capriasca e della vaiColla , nettamente divise, dal gruppo delGeneroso , dal ramo orientale del Ceresio .

Nella regione del Lago di Lugano sorgono i monti isolati del N. Salvatore(m. 915), del Sasso di Caslano , del SanGiorgio (1100 m.), del Pancione di Arzo.Il Generoso (m. 1695) è il rilievo piùimportante del Mendrisiotto.

I ghiacciai.

Uno dei più brillanti ornamenti deinostri monti sono i ghiacciai.

La neve, che cade sulle alte monta-gne, si scioglie solo in parte: il re-sto si accumula più o meno abbondan-temente e si trasforma in ghiaccio. Ilghiacciaio occupa generalmente il fondodi unalta valle alpina nella quale scen-de lentamente.

Il Ticino non ha veri ghiacciai. Ven-gono tuttavia considerati come tali ilBasodino , il Campo Tenda, YAdula, ilLucendro , il Cavagnoli. Vi fu unepocain cui lintero Cantone era coperto dighiaccio. Le colline del Locarnese , delLuganese , del Mendrisiotto sono in parterivestite del materiale trasportato dagliantichi ghiacciai. Anche certi massi dettierratici che si trovano sparsi in tutto ilCantone, furono trasportati dai ghiacciai.

Ogni ghiacciaio porta ai suoi lati, equalche volta sul dorso, larghi cordonidi detriti rocciosi, provenienti dalle pa-reti circostanti. Tali* ammassi sono det-ti morene. Il ghiacciaio, col suo lentis-simo e continuo movimento, esercita sulfondo della valle e sui fianchi lazioneli una potente lima. I ghiacciai hanno

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una grande importanza economica, per-chè costituiscono una riserva di acquae alimentano i fiumi durante le stagioninelle quali le pioggia sono meno abbon-danti. ( Carbone bianco)-:

Le valanghe.

Un fenomeno frequentissimo nelleregioni settentrionali del Cantone, e inistretta relazione con le abbondanti ne-vicate, sono le valanghe (*).

La valanga è una massa di neve cheprecipito giù dai fianchi del monte, confragore talvolta simile a quello deltuono, ingrossandosi sempre più e tra-volgendo quanto trova sul suo rapidocammino.

Le valanghe producono talora danniingentissimi alle strade, ai boschi, aiprati ed agli stessi abitati.

Fra i moltissimi disastri, prodotti dallevalanghe, il più spaventevole fu certamentequello toccato ai terrieri di Bedretto il7 gennaio 1863. Unenorme valanga preci-pitò sullabitato e seppellì 47 persone, dicui solo 18 furono estratte vive.

I ripari contro le valanghe consisto-no in palizzate, muraglioni e pianta-gioni.

Nel nostro cantone per tali opere di dife-sa si spese quasi un milione e mezzo di fran-chi.

I rimboschimenti.

Nel secolo passato, specialmente nellaprima sua metà, i patriziati del Cantone Ticino distrussero i bellissimi boschi diabeti, di larici e di faggi per di-viderne il ricavo fra le famiglie pa-trizie. Fu unora di follìa che arricchìprivati, stremò patriziati fiorentissi-mi, lasciando a carico dei posteri lo-pera di riparazione. Dove il verde eter-no e benefico ombreggiava le pendici

(1) Fra lautunno 1877 e la primavera 1888 le valanghe del Cantone Ticino furono 287 cosi ripartite: Distretto diLeventina N. 96 (25 Bedretto ) Distretto di Blenio N. 27 (14 Olivone , 2 Torre, 7 Lottigna , ecc.) Distretto di RivieraN. 26 (Biasea, Osogna , Lodrino ). Distretto di Bellinzona N. 10 (maggior parte V. Morobbia ) Distretto di LocamoN. 48 (11 Centovalli-Onsernone, 38 Verzasca, ece.) Distretto di Valle Maggia N. 51 (14 Lavizzara e 37 Maggia , ecc.)Distretto di Lugano N. 8 (Isone , Val Colla, Sigirino , ecc.) Distretto di Mendrisio N. 1 (Bruzella ). !Ncl periodo1893-1920 in opere di ripari contro le valanghe si spesero nella sola Leventina fr. 800.000.