TESTO ATLANTE
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quelle di Sion risalgono perfino al XIII se-colo. La loro lunghezza arriva sino ai 2'0ed ai 30 km.; le bisses di Sion raggiungonoi 48 km. Le 'prese d’acqua si fanno a1500-2000 m. d’altezza. Sui fianchi dellavallata s’indovina l’esistenza delle bissesanche solo dal contrasto che appare frale verdi praterie situate al disotto deicanali ed i pendìi sovente denudati, chesi trovano al di sopra di essi. Fra Briga eMartigny esistono 117 canali d’irrigazione,con una lunghezza totale di 1500 km., chesono costati più di 6 milioni di franchi.Spesso, le bisses corrono parallele fraloro. Quelle di Olavoz hanno perfino di-ciassette ponti in muratura; ma più so-vente il canale, largo da 50 a 60 cm., sicompone di tre tavole di legno, collocatesulla terra, all’aria libera, talora appog-giate ai fianchi della montagna e soste-nute con sbarre di ferro.
Le bisses vengono messe in funzione alprincipio dello sgelo delle nevi, da aprilea giugno; la distribuzione dell’acqua si fafino in settembre. Ogni proprietario pagauna contribuzione proporzionata all’esten-sione del suo terreno; essa è destinata asopperire alle spese di manutenzione e diispezione.
Ogni bisse ha il suo capo, eletto da tuttigli interessati, il suo Consiglio, i suoi sta-tuti che regolano la ripartizione dell’acqua,in relazione all’estensione dei terreni dairrigare.
Le bisses servono soprattutto all’irriga-zione delle praterie, e specialmente di quel-le che sono situate a mezzogiorno. Sonoutilissime, in particolar modo ai vigneti.Senza di esse, nel Vailese, nè la coltiva-zione del terreno, nè la pastorizia avreb-bero potuto prendere lo svilupjx) attuale.
LETTURA.
Curiosità del clima svizzero .
Le più antiche osservazioni meteorologi-che furono fatte a Zurigo , più o meno re-golarmente, fra il 1545 e il 1576.
Nel 1781 i Cappuccini dell’Ospizio delSan Gottardo iniziarono le loro prime os-servazioni sul clima locale. Nel 1817 fueretta la stazione meteorologica del Gran
S. Bernardo . La creazione di una rete me-teorologica svizzera data dal 1873, ed èmeritd della Società Elvetica di ScienzeNaturali.
Dal 1881 funziona a Zurigo la Stazionecentrale meteorologica svizzera , sussidiatadalla Confederazione . Esiste un Osservato-rio sul Santis, e nel 1931 fu inauguratoquello sulla Jungfrau , all’altezza di 3454 m.
Il nostro paese, grazie alle sue numerosestazioni di osservazione, ha potuto esserestudiato diligentemente, in tutte le sue mol-teplici caratteristiche climatiche.
Nebbia e sereno.
La regione circoscritta tra Berna , Neu-cliàtel, Sciaffusa, Kreuzlingen conta circa50 giorni di nebbia all’anno. Le localitàperò dove la nebbia regna più a lungosono: Sursee , con 118 giorni all’anno, ilRighi con 135, il Santis con 226. Le nebbiesono poco frequenti nelle grandi vallatealpine del Rodano, del Ticino , della Bre-gaglia, ecc.
Lungo l’Altipiano si nota, appunto incoincidenza colle nebbie prolungate, il mi-nor numero annuo di giorni sereni, comeper es. a Muri, che ne ha 40, Berna chene ha 45, Ginevra che ne ha 60. Sul ver-sante nord delle Alpi il cielo è un po’ piùsereno e Svitto conta 66 giorni senza nubi rGlarona 77, Davos 97. Il cielo è particolar-mente prodigo dei suoi favori sul versantemeridionale delle Alpi, dove troviamo Faido con 116 giorni sereni, Locamo con 130,Lugano con 133, Bellinzona con 142, SanVittore con 157.
Nei mesi di luglio ed agosto, Lugano ri-ceve il 70 % dei raggi solari: per trovare,in Europa , quantità maggiori bisogna an-dare nell’Italia meridionale od in Ispagna.D'inverno, invece, Lugano riceve solo il50 % dei raggi solari, cioè la stessa quan-tità che ricevono Davos e S. Moritz . Lalocalità della Svizzera che ha il maggiornumero di ore di sole è Agra.
Per quanto riguarda le temperature me-die giornaliere più elevate 0), il primato
1) La temperatura media giornaliera risultadalla media delle temperature prese alle ore 7, 1*e 21.