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La Svizzera : testo - atlante per le scuole maggiori e ginnasiali / approvato dal lodevole Dipartimento della pubblica educazione ; compilato da ... Giacomo Gemnetti e Achille Pedroli
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LA SVIZZERA

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gioni circostanti, si suddividevano in nu-merose correnti secondarie e spargevanodappertutto detriti tolti alle morene. An-che in queste regioni, non tocche dai ghiac-ciai, la vegetazione assumeva proporzionied aspetto piuttosto poveri e sparuti.

Il paesaggio svizzero d'allora può benis-simo essere paragonato a qualljo offertodagli odierni dintorni del monte S. Elia,nellAlasca, ai cui piedi si congiungonoimmensi ghiacciai a formare un unicabianca e gelida distesa.

Ricerche concordanti di valenti geologisvizzeri affermano che l'epoca glaciale eiadurata nei nostri paesi oltre 100.000 anni,e ,che, dall'ultima invasione glaciale, sianopassati ormai circa 25.000 anni.

Il ritiro definitivo dei ghiacciai fu fre-quentemente accompagnato da grandi sco-scendimenti, perchè molte falde rocciosescavate dal ghiaccio scomparso, perdette-'ro il loro punto dappoggio e precipitaro-no a valle. Non altra origine vanta la va-sta congerie che presso Flims , nei Grigio-ni, fece rigurgitare il Reno il quale,precisamente come il Ticino alla Biaschi-na si scavò un passaggio, aprendo unagola. Anche dal damiseli si staccò unavoluminosa falda che ostruì, per un certotempo, il corso della Linth , originando unlago. Ad uno scoscendimento postglaciale,è da attribuire la formazione delle collinedi Sierre. NellOberland bernese uno sco-scendimento effettuatosi nella regione delFisistock, e le cui macerie si spinsero finoa Frutigen , diede origine al lago di Oeschi-nen ed a quella meravigliosa perla che èil «Laghetto Azzurro».

Quando cessarono tutti questi grandiosiavvenimenti terrestri, apparve finalmenteluomo primitivo o delle caverne.

Valanghe.

Le valanghe sono un fenomeno mollofrequente nelle regioni alpine. General-mente, se ne distinguono di due specie:quelle di neve polverulenta, e quelle dineve compatta o di fondo.

Le prime si formano quando la tempera-tura è sotto zero, e in seguito a qualcheabbondante nevicata. In tal caso la nevepolverulenta precipita o scorre giù per iripidi pendìi a guisa di un fiume di sab-bia o si confonde collaria, sollevandosi inraffiche violenti.

Le valanghe di fondo si formano in pri-mavera, allepoca dello scioglimento dellenevi. Dipendano prima di tutto dalla con-figurazione del terreno; sono molto rego-lari e seguono lo stesso corso, anno peranno.

Gli abitanti delle valli conoscono i cana-loni battuti da queste valanghe e costrui-scono le loro case lontano da essi.)

Le valanghe sono particolarmente peri-colose se discendono sul fondo di una vallepiuttosto angusta: allora esse comprimonolaria, producendo un vento impetuoso, ilquale sovente reca più danno che le va-langhe stesse, travolgendo case, stalle, ani-mali e persone.

Enorme è la quantità di neve trascinatain basso sotto forma di valanghe. SecondoCoaz, sul Gottardo, essa raggiungerebbeannualmente un volume di 325 milionime.

Ma le valanghe hanno anche qualchevantaggio non certo spregevole, nel domi-nio delle Alpi .

Senza le valanghe, le montagne più altesarebbero più fredde, e le regioni inferioripiù calde e più asciutte; la linea delle nevisi abbasserebbe maggiormente e molte bellealpi rimarrebbero coperte di neve perpetua,mentre laccrescersi dei ghiacciai rendereb-be il clima più rigido e i monti meno abi-tabili.

Divisione delle Alpi.

Le Alpi sono disposte da Sud-Ovest aNord-Est. Il profondo solco Valle del Ro-dano , Val dOrsera, Valle del Reno finoa Coira divide le Alpi Svizzere in Alpisettentrionali ed in Alpi meridionali.

Alpi meridionali.

Si estendono dal Monte Bianco (4810 m.) la vetta più elevata di tutto il siste-ma alpino fino al Silvretta , sui con-fini dei Grigioni con lAustria . Dal solcodella valle del Ticino sono divise in duesezioni: occidentale ed orientale.

1) Sul Gottardo si contano ben 500 di tali cana-loni.