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Tomo I.
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clic favorirono i suoi incrementi e' delle circostanze chela portarono alla sua decadenza.

» Delle terre. Coltivate erano queste coll’ aratro, tantobene descritto da Virgilio, tirato dai buoi e non dai ca-valli, come si usa ancora nei nostri meridionali diparti-menti. Negli ultimi tempi della repubblica poi impararonoi Romani dagli abitanti della Gallia Cisalpina a servirsidell’ aratro sulle ruote, migliore del primo per ogni tito-lo : le terre seminate venivano per un anno, e nell’ annoseguente lasciate in maggese.

» Dei letami. Essi non traevano profitto veruno dall.**marna, quantunque il di lei uso noto fosse ai Galli ed aiBritanni, laddove estrema era la loro industria per prò-,curarsi letami d’altra specie. Vi fu un tempo, in cui lecloache di Roma si vendettero fino per 600,000 scudi.’Molto fimo ritraevano essi anche dai loro cortili, e dalleloro colombaie; e siccome il salvaggiume era molto raro,perchè il diritto della caccia apparteneva esclusivamenteal proprietario del terreno, così i particolari più agiatiaumentarono in numero ed in vastità i loro gabbioni, pernutrirvi le pernici i tordi ed ogni specie d’altri uccelli, equesti gabbioni poi somministravano una quantità grandedi fimo. Quando la massa del concime sufficiente non eraalla vastità delle terre, si seminavano delle piante legu-minose ed anche della segala, perchè passato il tempodella loro fioritura,l’aratro rivolgeva queste piante nei sol-chi e le copriva di terra, per cui esse così sotterrate mar-civano e davano l’ingrasso al raccolto seguente. Le stop-pie si bruciavano sul campo, i bestiami si lasciavano rac-.colti a cielo aperto » nulla in somma si trascurava permoltiplicare i letami (1).

» Dei cereali. Sotto il nomedi frumentum i Romani com-prendevano tutte le piante, che davano un grano, di cuila farina era buona da mangiare, o propria a lare il pa-ne. Seminavano anche molto orzo, per ridurlo in pane,ma nel progresso del tempo lo abbandonarono al nutri-mento dei cavalli. All’orzo fecero succedere il farro, delquale C'olnmella annovera quattro specie. Questo grano fu

(i)I Romani avevano eretto un tempio al Dio Concime, cono-sciuto sotto il nome di Slercuùìs, per avere da esso imparato1’ uso di concimare le terre.