VITA DI GALILKO.
«lire il signor Galileo, no» vi esser piùsoUile nè più industriosa maestra del-P ignoranza, poiché per mezzo di quellagli era sortito di ritrovare molte inge-gnose conclusioni, e con nuove ed esatteesperienze confermarle, per soddisfarealP ignoranza degli avversari, alle quali,per appagare il proprio intelletto, nonsi sarebbe applicato.
Contea la dottrina di tal Discorso sisollevò tutta la turba peripatetica, 8 e im-mediatamente si videro piene le stam-perie di gran numero d’ opposizioni capologie, alle quali fu poi nel 1615 ab-bondantemente risposto dal P. don Ite-«ledette Castelli , matematico allora diPisa e già discepolo del signor Galileo,a (ine di sottrarre il suo maestro daoccuparsi in cosi frivole controversie,ripiene di perversa malignità, non menche di crassissima ignoranza.
Stava bene il signor Galileo tutto in-tento a’celesti spettacoli, quando perònon veniva interrotto da indisposizioni