VITA DI GALILEO.
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suo libro appresso la prima proposizionedel Moto equabile, quando si fosse ri-stampato; ed è quell'istessa dimostra-zione, elle a richiesta di V. A. S. fu poidistesa dal signor Evangelista Torricelli ,che l’aveva sentita dal medesimo signorGalileo nel tempo che dimorò appressodi lui.
Nelli li di marzo I 639,avendo V. A.S.con filosofica curiosità ricercato per let-tera il signor Galileo del parer suo circail libro De lapide bononiensi del filosofoLiceti, e particolarmente sopra la dot-trina del capitolo cinquanta, dove l’au-tore oppone alla di lui opinione soprail candore o luce secondaria della Luna ,risposelc indi a pochi giorni, come ènoto all’A. V., con dottissima letteradell’ultimo dell’istesso mese che caddenel 1640, procurando per essa di man-tener saldi i propri pensieri con ragionie conietture vivissime e sottilissime; allaqual lettera re il suddetto Liceti
con assai grosso volume, ch’egli pub-