VITA DI GALILEO.
85
discepoli ne usciron cinque 17 famosilettori pubblici ili Roma , Pisa e Bolo gna . A questi soleva dire eli’eglino conmaggior ragione dovevano ringraziareDio c la natura che gli avesse dotatid’un privilegio sol conceduto a queidella lor professione, che era di potercon sicurezza giudicar del talento e abi-lità di quegli uomini, i quali applicatialla geometria, si facevano lor uditori;poiché la pietra lavagna, sopra la qualesi disegnano le figure geometriche, erala pietra del paragone degl’ingegni, equelli che non riuscivano a tal cimentosi potevano licenziare, non solo comeinetti al filosofare, ma come inabili an-cora a qualunque maneggio o esercizionella vita civile.
Quanto queste virtuose doti ed emi-nenti prerogative, ch’ili eccesso risplen-derono nel signor Galileo, fossero in ognitempo conosciute e ammirate dal mondocon evidenti dimostrazioni di stima, scor-gesi dagli amplissimi onori di pareri