SULLA TITUBATONE LUNARE. 211
osservazioni col tempo ne potrebbonodedurre. Fi per fuggire nuove istiga-zioni a’ miei avversari, potrà V. S. illu-strissima tener appresso di se questamia narrazione, la quale in ogni eventopotrebbe esser ferma testimonianza delnon mi esser attribuito anteriorità incosa ritrovate da altri, benché di talnovità io n’abbia, giù sono molti anni,dato qualche notizia nell’ ultima dellemie opere già pubblicate. Dico per tantoa V. S. illustrissima che il primo mo-tivo die in’ indusse a stimare graudeessere la corrispondenza e, come dico-no, cognazione tra la luna e la terra,fu I’ esser stata tal conclusione comune-mente tenuta e pronunziata dai princi-pali filosofi. Tu nel secondo luogo con-fermato in me questo concetto dalladiversità delle macchie che nella facciadella luna si scorgono, molto simigliamia quelle che nella terra apparti ebbero,mercè de' continenti e de’ mari, quandoda gran distanza fossero rimirati. Ma
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