SULLE MACCHIE SOLARI. 239
lamento secondo In superficie, ma se-condo tutta la profondità ancora : e tantopiù animosamente potranno farsi scudodi questa risposta, quanto non sonomancati filosofi e matematici che hannocreduto cosi ; e questo sia detto con pacedi Àpelle, che scrive altramente: ed alCopernico medesimo convien ammetterecome possibile, anzi pur come necessa-ria. una delle dette posizioni, non avendoegli potuto render ragione in qual guisaVenere, quando è sotto il sole, non simostri cornicolata; e veramente altronon poteva dirsi avanti che il telesco-pio venisse a farci vedere come ella èveramente per sé stessa tenebrosa comela luna, e che come quella va mutaudofigure. Ma io oltre a ciò posso muovergran dubbio nell' inquisizione di Apeìie,mentre egli, nella congiunzione presa dalui, cerca di veder Venere nel disco delsole, supponendo che veder vi si dovrebbein guisa di una macchia assai maggioredi alcuna delle vedute, essendo il suo