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SULLE MACCHIE SOLARI.
resterebbe sottoposta al.sole, e quellapoca, diretta e non obliquamente oppo-sta a i raggi dell’occhio nostro; per loche parti eguali di lei sarcbbon vedutesotto angoli insensibilmente diseguali,cioè quasi eguali, onde il moto in essaapparirebbe uniforme; il che non accadenel moto delle macchie, le quali veloce-mente trapassano le parti di mezzo, equanto più sono vicine alla circonferen-za, tanto più pigramente camminano.Poche dunque in numero possono esserverisiinilinentc le stelle che tra il solec Mercurio vadano vagando, e meno traMercurio e Venere, perchè avendo que-ste necessariamente le lor massime di-gressioni maggiori di quelle di Mercurio,doverèbbono nella guisa di Venere edeH’istesso Mercurio esser visibili, comesplendide e massime, scudo poco distantidal sole e dalla terra, finche per la pocalontananza da noi, e per P efficace illu-minazione del sole vicino, si farebbe)*no vedere mediante la vivezza del lu-