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fare stampare alcune osservazioni, 1 ' lequali col mezzo d’ un mio occhiale hofatte nei corpi celesti, c siccome sonod’ infinito stupore, cosi infinitamenterendo grazie a Dio , che si sia compia-ciuto di far me solo primo osservatoredi cosa cosi ammiranda, e tenuta a tuttii secoli occulta. Che la luna sia un corposimilissimo alla terra, già me n’ero ac-certato e in parte fatto vedere al serenis-simo nostro signore, non avendo ancoraocchiale dell* eccellenza che ho adesso;il quale, oltre alla luna, mi ha fatto ri-trovare una moltitudine di stelle fissenon mai più vedute, che sono più didieci volte tanto quanto quelle che na-turalmente son visibili. I)i più mi sonoaccertato di quello che sempre è statocontroverso tra i filosofi, cioè quello clicsia la via lattea. Ma, quello che eccedetutte le meraviglie, ho ritrovato quattropianeti di nuovo, e osservati i loro mo-vimenti proprii e particolari, differentifra loro c da tutti gli altri movimenti