336
SII.LA LONCITIDUF..
quanto io sono per dimostrare, e par*ticolarissimumcntc dichiarare gì suo lem* ;po, quando quella resti servita di uc* (cettarc e gradire la mia esibizione. Il Jmezzo che io ndopro in questa investi* igazioue è pure per via di osservazioni !celesti, ma di stelle non più state os-servate nè vedute da altri avanti di me.le quali hanno movimenti propri velo-cissimi, i periodi dei quali io ho con |lunghissime vigilie e fatiche esquisita-mente trovali e calcolati : queste stellehanno tra di loro congiunzioni, separa*zioni, eclissi, cd altri accidenti, li qualiper infinito intervallo superano nellapresente materia V utilità degli eclissilunari, poiché dove gli eclissi lunari so»cosi rari, clic ragguagliati non nc ab-biamo uno per anno che si scopra, di ,questi ne abbiamo più di mille per eia- iscun unno utilissimi, sicché nessunanotte passa che non se ne abbiano dueo tre, cd anco talvolta quattro e più.Quanto poi alt* esquisitezza, sono tutti