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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SULLA LONGITUDINE.

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ti die vanno spirando. Concludo pertanto che, quando anco non si potesseprendere la longitudine se non ogni dueo tre giorni, tanto basterebbe, e sarebbed estrema utilità, perché nei tempi tra-mezzi la consueta osservazione del cam-mino ci manterrebbe in cognizione pro-pinqua e bastante del vero sito in cheei troviamo. Ora, come altra volta hoscritto a V. E., nel mio trovalo noi ab-biamo in ciascuna notte due, tre, quat-tro, ed anche talvolta più, aspetti acco-modati per prendere la longitudine, equesto per dieci mesi dell* anno. Mache più ? se il mondo è stato sin orasenza potere avere cognizione alcunadelle longitudini, fuor clic nelle ore de-gli eclissi lunari, che ragguagliati nondanno appena una volta Tanno tal no-tizia, però si è restato di navigarepei* i mari vastissimi, nei quali per talmancamento spesso si smarriscono i va-scelli, come non ci sarà d* infinita uti-lità Tavella mille volte in ciascheduno