SULLA LONGITUDINE.
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della mia vita ho per professione eser-citato questi studi; onde non dee averdel verisimiie che io prenda di quellierrori, che ben si vedono continuamenteprender da coloro che, mancando de’verifondamenti e buona intelligenza di qual-che professione, si applicano per certavivacità o piuttosto leggerezza d’ingegnoa voler effettuar conclusioni, le qualisono impossibili in natura, e per talison conosciute dagl’ intelligenti al primomotto clic ne sentono: e di questa sortad’ uomini io ne ho continuamente allemani. Dico dunque, che le difficoltà cheerano nella cosa stessa le ho superatetutte, le quali erano diverse e molto mag-giori clic quelle per avventura non sono,che ad alcuno improvvisamente e cosìab extra possono sovvenire. Mi accennaV K. che costì gli vieti mossa gran dif-ficoltà circa l’aver io detto di servirmid’alcune stelle invisibili all’occhio na-turale, comecché sia per esser cosa oimpossibile o impraticabile rincontrarne