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SULLA LONGITUDINE.
dirò, per non aver a ritornare eon di-spendio di tempo sopra le medesime cose,che io mi obbligherò a condur mecopersone già istruite, ed anco attissimea istruir altri, e che di più navigheran-no anco sino njdl’ Indie, per maggior-mente ammaestrar chi ne uverà di bi-sogno. Quella fatica, che ricerca qualchecognizione d’astronomia e di calcoli perfabbricar le tavole d’anno in anno, l'hodu far io, c non i marinari, a’qualis’hanno a dar le tavole belle e fatte; emancando io, ed anco in vita, darò leregole per calcolar dette tavole ad altriastronomi; le quali regole e teorichenon si perderanno mai, siccome non sison perdute, nè si perderanno quelledegli altri movimenti celesti, benché To lomeo , Alfonso e gli altri inventori eprofessori sicn mancati essi. E questo èquanto alle difficoltà che fusscro nellacosa stessa; le quali veramente io re-puto per niente, siccome all’incontrostimo assai quelle, che, benché nulla at-