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si fonda lo scientifico discorso, suppo-nendo quelle generali notizie, il deviardulie quali sarebbe grandissimo difetto.Tra queste supposizioni è tutto quelloche Aristotele c’insegna nella sua dia-lettica attenente al farci cauti nello sfug-gire le fallacie del discorso, indirizzan-dolo e addestrandolo a bene sillogizzaree dedurre dalle premesse concessioni lanecessaria conclusione; e tal dottrinariguarda alla forma del dirittamenteargumentare. In quanto a questa partecredo di avere appreso dalli innumera-bili progressi matematici puri, non maifallaci, tal sicurezza nel dimostrare che,se non mai, almeno rarissime volte iosia nel mio argomentare cascato in equi-voci. Fin qui dunque io sono peripate-tico. Tra le sicure maniere per conseguirela verità è V anteporre le esperienze aqualsivoglia discorso, non essendo noisicuri che in esso, almanco copertamen-te, non sia contenuta la fallacia, e nonessendo probabile che una sensata espe-