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SUL CA^DOn LUNARE.
pur nulla, e si comincia a far sensibilenel separarsi la luna dalla congiunzio-ne, nè molto si fa ella apparente sino‘allo aspetto sestile; ma continuando loallontanamento della luna dal sole, pas-sando per il quadrato e trino, sempreil lume di luna in terra si fa maggiore,sin clic diviene massimo nella opposi-zione. Poiché dunque la mutazione dellume si fa al contrario di quel che farsi dovrebbe quando tal mutazione di-pendesse dal farsi lo splendore dellaluna or più or meno grande e gagliar-do, chiara cosa rimane che nè anco ilsecondo capo ha luogo in questa ope*razione del farsi il lume in terra or piùor meno vivace; adunque non ha la lunapai te alcuna nella mutazione di quellume iu terra, del quale noi parliamo;e non avendo ella parte in tal muta-zione, per la verissima ipotesi del me-desimo filosofo nè meno Pistesso lumesarà effetto della luna: tuttavia egli puretanto manifestamente depende dalla lu-