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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SUL CAND0R LUNARE.

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alla p. ima apparenza possono pertur-bare, si troverà poter esser, cd in fattoessere, il contrario di quello che a primavista si giudica. E prima, essendo assaimanifesto chcPistcsso corpo lucido, po-tente ad illuminar altri corpi tenebrosi,più e più vivamente gl illustra secondoche et sarà meno e meno lontano daessi; da questo effetto notissimo c chia-ro parmi che con assai convenienteproporzione si possa affermare, che allavista nostra meno risplendente si mo-stri il medesimo oggetto luminoso, postoin grandissima lontananza dall*occhio,che postoci molto da vicino. E se cosìè, vorrei che laccuratissimo signor Li-ceti avvertisse che, nel voler far noi pa-ragone del lume di luna vicino alla con-giunzione, e di essi giudicar quello chealla prima vista si appresenta, avvertis-se, dico, che la terra illuminata dallaluna non è dallocchio nostro più lon-tana di tre o quattro braccia, lontananzaincomparabilmente minore di quella della