SUL CAH00R LUNARE.
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dorato cheT effetto, ilei quale si cercala causa, è effetto tli lume, ho mecomedesimo concluso, non potere essoprovenire se non da qualche cosa cheabbia facoltà d’illuminare, del benefiziodella quale resti ora favorita ed oraprivata la luna. Nè avendo noi altro dilucido atto a ciò poter fare che Ì lu-minosi corpi celesti, a quelli è forza ri-correre, e tra essi investigare chi possaoprare, or si ed or no, nell’ effetto delquale parliamo. Se questo è effetto diqualche stella, è necessario che ella al-cuna volta rispleuda più ed altra voltamanco, ovvero che ella ora sia espostaed ora no alla vista della luna, e con-viene anco che tale stella sia di nonminimissima forza nell’illuminare. Trai corpi celesti, trattone il sole e la luna,potenti assai per la vicinanza e gran-dezza, prima fra le stelle mi si offieVenere, la quale in alcune costituzionicol sole, cioè circa le massime digres-sioni, riluce tanto vivamente, che si