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SUL CA.XDOH LUNARE.
posta la luna, appena sarebbe bastantea riflettere e produrre il cono de’raggireflessi insino in terra, dove uniti eterminati nel vertice di detto cono po- ;tessero ravvivare il lume, il quale poi |un sol punto o una menornissima par-ticella dell' cmisferio terrestre occupe-rebbe, e quivi solo farebbe la multipli*cazione dello splendore superiore allosplendore terrestre, ma però tanto lan-guido, mercè della minima c insensibilecavità dello specchio, die il cercare divederlo, o vero di ritrovarlo, sarebbe kun tempo vanissimamente speso: anzipure non potendo pervenire all’occhiodel riguardante, salvo che nelle centralicongiunzioni dei tre centri, terrestre,lunare e solare, giammai da noi, chesiamo fuor de’ tropici, tale accidentepotrebbe esser incontrato; essendo cheimpossibile cosa è il costituire l’occhio |nella medesima linea retta, che li trecentri sopradetti congiungc, l’occhio. Idico, di un che fuoru della torrida zona, 1
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