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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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48G SUL f.AKDOR LUNARE,

ben continuava di conservare il candorenella luna. Quanto poi a quello che ilsignor Lieeti scrive, che un corpo lu-cido minore, congiunto con un maggiorelucido, non impedisca la sua illumina-zione; per dichiarazione di che egli in-duce una fiaccola o maggior fiammaardente copulata coi raggi del sole, ov-vero due specchi, nel minore dei quali,collocato nei raggi solari, dallaltromaggiore siano reflessi i medesimi raggi,mentre leva lilluminazione alla vista;qui liberamente confesso la mia incapa-cità, e duoimi assai di non potere ca-vare costrutto dal discorso che qui vie»portalo, il quale stimo che sia pieno diben salda dottrina, e ducimi non po-terne esser partecipe. Concederò beneil tutto, se però P intenzione dell autoreè stata quella che io congetturalmenteposso immaginarmi.

Dico adunque che interamente pre-sterò il mio assenso che, sopraggitti^gendo ad un gran lume un lume minore,