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Scritti vari di Galileo Galilei / Galileo Galilei ; ordinati da Augusto Conti
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SUI. CANDÌ)» LUNAIIE.

ÓOli

ire la pupilla .dellocchio, allaquale quando non pervenisse il lume.P oggetto lontano benché luminoso ve*dei* non si potrebbe. Quando.conforme a quello che scrive il signor Li-ceti, il riflesso del lume terrestre, comequello che per suo detto va di pari colcalore, non si estendesse oltre alla ine-dia regione delP aria, resterebbe inconseguenza la terra invisibile dalloc-chio posto oltre alla detta inedia regione,come che quivi non arrivasse il lume,die solo è potente a fare il corpo lumi-noso > l*; c in oltre, parte alcuna

della terra non verrebbe da noi veduta,la quale piu d un miglio o due ci fusscremota, chè oltre a tale altezza non siestende la grossezza della media regionedellaria.

Ma io difficilmente potrei accomodarP intelletto al prestar assenso a una talproposizione, e massime mentre che ilsenso mi rende visibili pur piccole partidella lena illuminata in lontananza di