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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE IL

Ha rubati a Savona i pregi suoi ?

Elia ti piange, e piangerà mai sempre,

E s acqua non avrà , che fuor dagli occhiSparga a bastanza , pregherà Sebeto ,

Che a lei ne venga liberai ; Sebeto ,

Che ti vide morir tra le sue riveNel casto grembo della Donna amata.

Che può ricchezza e gioventù ? son polveNostre speranze : io lacrimando scrissiAmaramente queste note , e pregoOgni Anima gentil, che amaramenteNon meno lagriinando anco le legga.

XXV.

Per il Sig. Giambattista Feo.

Uomo non è, che pervenuto a morteNon possa raccontar della sua vitaLunghi travagli. 11 Cavaliev di Marte Dirà le piaghe, e lo splendor de brandi ,

Ed il suou delle trombe: il condennatoNelle gran Reggie ad inchinar le frontiDe Re scettrati , narrerà le frodi,

Le lunghe invidie, ed i sofferti affanniInfra le schiere de bugiardi amici.

1°, che mi vissi in su spalmate prore,Potrei rappresentar Bombii facciaOel mare irato , ed i rabbiosi sdegniL dAustro e di Boote . Anni cinquantaComandai su galere a buon nocchieri:

Dal gran Pe) 0 ro allAtlautee colonne

Non sorge monte a gli occhi miei non noto,

f^gli ampj g 0 ]f| veleggiai più volte:

Dogni nube, che in Ciel fosse raccolta ,