224 rime DEL Chiabrera.
Seppi la forza, onde marino orgoglioA’ legni miei non valse fare oltraggio.
Che nobil pompa non mirai soventeSue regie poppe? e pure io provo al fine,Che le disuguaglianze un’ ora adegua.
Tutti quaggiuso navighiamo in forse.
Altri ha tempesta, ed altri ha calma, e poscia3Nel porto della Morte ognun dà fondo.
Se di mia condizion saper desiri :
Fui Savonese , e nobilmente nacqui,
Corsi anni tre sopra sessanta, e forzaDi mal curata idropisia mi estinse.
xxvi.
Ciò , che ne’ chiostri per lo tempo anticoGià risonò deirAceademia Argiva ,
E ciò , che s’intendea nel gran Liceo ,lo tutto seppi : or pervenuto a morteCerto son , che giammai nulla non seppi :Nacqui in Cesena , e de’ Mazzoni : caddiCon negra chioma nell’ uman cammino ,
Ma bella morte nostra vita eterna.
XXVII.
Per il sig. Bernardino Baldi .
Alma cortese, che quinci oltre passi,
Riposa alquanto i piè; ti prega il Baldi,
Che non t’ incresca d’inviar preghierePer lui qui chiuso al Redentor del Mondo :Questo è quanto appartiensi a’già sepolti,