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Il IME DEL CmABftEIU.
XXII.
Tutti gl’ indugi a bere ornai fian mozzi ,Febbrajo gelidissimo dò’ mesi,
3Nou senza gran ragion, caro Orzalesi,Par che gli Alari , ed i Bicchieri accozzi ;lì focolar già splende ; or io consiglioManometter di Fiesole il vermiglio,Fiesole cara , al mio diletto Strozzi.
XXIII.
Cogli viola, o gelsomino , o croco,
E Rosa condannala a viver poco.
Di sì bella ghirlanda,
Clori, fa l’oro delle chiome adornojE lin , che tesse Olanda ,
Cingine crespo al puro collo intorno ;
Poi colla mano , onde la neve ha scorno ,Colma la tazza oggi , che F aria è foco.
XXIV.
Vadano a volo i canti : anima puraSempre è sicura.
Amici, ecco d’ argentoBen lucidi bicchieri :
Beviamo, e diausi al ventoI torbidi pensieri :
Voi vel sapete : la stagion futuraA tutù è scura.