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PARTE II. 24E
XXXI.
Recati l’arco in man, cara Foloe,
E percoli la lira,
Cui Pausilippo ammira:
E In vibra le dilaSulla cetra fornital)i selle lingue d’or, bella Alcatoe.
E se prendi a spirar musico fiato,
Che del llaulo Alemanno esca da’fori,Gìsgone, oggi non è rapo sceltralo ,
Che abbia de’ giorni miei giorni migliori.
Tu , fiorito Giacinto , orna di fioriQuella Tedesca coppa ,
Ond’io l’arsiccia boccaAdacqui di buon vino ,
E sposo lo. destino
Alla figlia gentil di Leucouoe.
XXXII.
Corri alla grotta , o Clori,
Trova la manna di Savona , e spilla ,Poi colma 1’ orlo de' maggior bicchieri.Tutta la fronte mia sudor distilla ;
Che mal prenda i levrieri,che la bella Aurora iu cielo apparse ,Finora i passi miei non fur mai fermi,Che delle fere le vestigia sparseCercai per poggi solitarj ed ermi.
U t°rsenn ati cori,
Errar dal porto infra Cariddi e Scilla ,Vadan gli j^doni della caccia altieri :Chiabrera Voi, IL iS
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