2 &8 RIME DEL CuiABRERA.
Che d’ogni pregio altera ,
In giogo d'Appennino Ti sollevi sublime.
Oimè perdo le rime,
E se ne van dispersi
Gli accenti entro i miei versi.
O sacri Aonii chiositi ,
Perchè de’ favor vostriOggi mi scompagnate ?
Io mel so ; voi dannatePer tal via mia sciocchezzaChe volge la vecchiezzaA giovenili amori :
Or così vada ; o Clori,
Via via colle mau tueNon una coppa o due,
Ma se discreta seiColmane cinque , o sei.
Riccia , Gandolfo , Albano ,Caprarola , BraccianoSalderan mia ferita :
In sì spossata vitaTrattare Amor non deggio,
> Se io ne tratto , io vaneggio.
XLV1II.
% Invito a bevere.
Aure serene e chiareSpirano dolcemente,
E 1’ alba in Oriente
Ricca di gigli, e di viole appare.