Z7 2 RIME DEL ChIABRERA.
Che sprezza il rezzo, e le bell* erbe schiva,E sempre bela , il lupo allìn sen viene ,E della mandra e della vita il priva.
Sì disse Lieo , e le minute arene
Del bel torrente , e le montagne ombroseRispondeano ululando alle sue pene.Poscia movendo sulle piagge erboseUn’ altra volta Elpin dal petto lassoSospinse in verso il eiel voci dogliose :
Se per Monte Morello unqua trapasso,Sicché da quelle balze io miri Sesto ,Subito lagrimando gli occhi abbasso ;
Indi colmo d’angoscia i passi arresto,
Poscia dietro il furor , che a se mi tira,Conturbo le fontane , e i fior calpesto.Per tal via disfogata alquanto l’ira ,
E contra la ria morte il mio disdegno ,Per piangere il tuo fin tempro la lira.Spezzola poi , che 1’ infelice legnoBen risuona dolente a i casi rei,
Ma noi sa però far , siccome è degno,
Nè seconda piangendo i dolor miei.
111 .
Menalo a , Lo gì sto.
Mendica
Su questa bella piaggia, ove tranquilloSerpeggia il ruscelletto , ove fioriteSon le rive di menta , e di serpillo ,
Ove con torto piè sorge la vite
Sul bianco pioppo, ove la vista è lietaPer le belle viole impallidite.