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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE FI. 2 8t

Lassi, che schiavi, e della patria in bandoMirando darsi a cara libertate ,

Voce altra non mettean, che Ferdinando.

Ho corso in guisa tal più d' un'estate,

Veduto ho varie terre, e varia gente,

Or mi ritorno a queste piagge amate.

Ma dimmi tu : come felicemente

Menate i giorni ? ancora vive Alfeo ?

Che soleva cantar si dolcemente.

Arde più di Mirtilla Alfesibeo ?

Che fa Dameta, che fra noi pastoriEra quasi un antico Melibeo?

Alcippo

* Son vivi : ed altri in dilettosi amori

Consuma , ed altri di suo ben pensosoDel campo attende agli utili lavori.

Aminta , il viver nostro è dilettoso :

Quel Ferdinando , che i nemici infesta ,Anco a popoli suoi serba il riposo.

Arida fame qui non ci molesta :

Giustizia regna : è T abitar sicuro ,

Come nelle città, per la foresta.

Dosi fosser con noi , come già furoLe cortesie del nostro caro Tirsi :

Ma tacerò , che il rimembrarne è duro.Aminta

Alcippo addio , tempo è da dipartirsi.