PARTE FI. 2 8t
Lassi, che schiavi, e della patria in bandoMirando darsi a cara libertate ,
Voce altra non mettean, che Ferdinando.
Ho corso in guisa tal più d' un'estate,
Veduto ho varie terre, e varia gente,
Or mi ritorno a queste piagge amate.
Ma dimmi tu : come felicemente
Menate i giorni ? ancora vive Alfeo ?
Che soleva cantar si dolcemente.
Arde più di Mirtilla Alfesibeo ?
Che fa Dameta, che fra noi pastoriEra quasi un antico Melibeo?
Alcippo
* Son vivi : ed altri in dilettosi amori
Consuma , ed altri di suo ben pensosoDel campo attende agli utili lavori.
Aminta , il viver nostro è dilettoso :
Quel Ferdinando , che i nemici infesta ,Anco a popoli suoi serba il riposo.
Arida fame qui non ci molesta :
Giustizia regna : è T abitar sicuro ,
Come nelle città, per la foresta.
Dosi fosser con noi , come già furoLe cortesie del nostro caro Tirsi :
Ma tacerò , che il rimembrarne è duro.Aminta
Alcippo addio , tempo è da dipartirsi.