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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE li. 321

Come suolsi lalor, tutta la piazzaIn lui rivolge il guardo, oguun 1 addita :

Dice Pietro a Simone : Ecco il gran Saggio »

La ragion degli Eccentrici, la normaDegli Epicicli ei sa. L altro risponde :

O fortunato il Padre, un uomo in terraSaper tanto del Ciel ? gran meraviglia ?

Tal si favella di costui, che dottoD alta ignoranza va formando il Cielo,

Come gli sembra : e d altra parte ascoltoDir parole di fiel ver gli Alchimisti:

Gente affumata , e di carbon ritinta ,

Cui rubano il cervel bocce , e fornelli ;

Per se non buona, ed agli amici odiosa,

Che tracciando ricchezza, al fine è predaDella fuggita poverlate. Or ioFermar non voglio la plebea sentenzaDel vulgar Tribunal : la plebe è bestiaDi cento teste, e uou rinchiude in loroPur oncia di saper; possa, o nou possaPer industria mortai crearsi f oro ,

Io non lo so , tuttavia m accerto,

Cbe le ruote del ciel siano massicce,

che degli ammirabil volgimentiAlcun possa quaggiù farsi maestro ;

Ma facciasi ; qual prò per la cittade ?

Che il cittadin sia sperto degli Ecclissi,

Degli Orti delle stelle , e degli Occasi.

Qual guerra vincerà ? quali edificiVr to s °heve r à per adornarla ?

Ma Alchimista non travaglia a voto ;

Ei cerca V oro , ei cerca 1' oro, io dico ,

Ch et cerca 1 oro ; e s ei giungesse in porto »Fora ben per stesso, e per altrui.

L oro e somma possanza iufra mortali.Chiabrera Voi, 11, zi

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