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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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323 RIME DEL CtHABRERA.

Chiedine a Cavalier , chiedine a Dame,Chiedine a tutto il mondo; io così credo :Altri forse dirà , che io sono un bue ;

per questo dirà grave bestemmia.

XXIV.

Al sig. Conte Orso d Elei.

Oggi , che avete alle bell onde dArno ,Dopo lungo cammin , fatto ritorno ,

Deh ditemi, Signor, di qual dilettoPiù fortemente ha confortato il core11 nostro Re , che sul fiorir degli anniPrese per norma di Laerte il figlioPeregrinando? ha trapassato lAlpe ,Varcato ha 1 Istro , e nella Reggia alteraEbbe a mirar la Nobiltà Germana ,

E pria mirò della bellAdria in senoLa città sposa di Nettuno , ed iviL adorno seggio delle leggi antiche,

Ove la cara libertà ripara.

Ma pria con meraviglia in vai di TebroLe dissipale , ed atterrale moliTrasser sua mente ad estimar, siccomeTrascorre il vento degli umaui orgogli ;Non per tanto colà Santa si adoraLeccelsa Sede del Pastor Sovrano;

E fiammeggia la Croce, al cui fulgore 'Sono vii cosa di Quirino i fasci ,

E di Quirin le scure, arrogi lostro,Lostro non punto vile, e ira quellostroLe chiome bianche, e la canuta neveDelle barbe severe, ampio Senato ,

Scuola, dove s affiua il mortai senno.