parte II.
$ 0 n sarà stato certamente in vano ,Volgendo diciott’ anni il Signor nostioRimirar da vicin cotanti lumi.
Sogliono i Grandi in tempo della vitaOrdinar sul mattin, non a gran giorno :3VIa non dobbiamo dispregiare i pregi «Onde Roma s' adorna ; i sacri tetti ^
Tutti di marmo lampeggianti , e d oro ,Che di là dalle nubi han le lor cime ;
I regii alberghi spaziosi , gh orti ,
Mirabili soggiorni di Napee,
Le tante fouti strepitose, schermoContro T ardente Sol, quand egli vibiaAccesi rai coll’ Erigonia fera.
Mirabil Roma ! ella è mirabil certo ;
Non son ritroso , ma mio dir non vadaCondannato da le , come lusinga ,
O splendore dell’Arbia , anzi i ascolta ,Siccome suono di verace lingua ,
E porgimi 1’ orecchio, lo metto un gndo»Ed ardisco affermar , che FerdinandoOggi non meno ammirerà Firenze Di quel, eh’ei l’ammirò sul dipartire;Oso affermarlo. È forsi gita a terraLa macchina superba, onde combatteTutti i secoli antichi il Brtinelleschi ?
Son dileguati i Pitti ? i nobil Ponti ,
Su quali ogni ora si passeggia l'Arno Con cotant’ agio , le marmoree vie ?
1 orse ad outa di Agosto , e di GennajoNon daranno a Firenze il pomo d’ oro ?Non l’incoroneranno? Io ben mel credoOra usciata dalle mura: ecco pendiciBel campo di Levrieri , ed ecco poggiDestinati ad amabile vendemmia ,
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