Buch 
2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
Entstehung
Seite
342
JPEG-Download
 

342 RIME DEL ChIAERERÀ.

Alla sposa gentil furono intornoPer adornarle il fior della beliate ;

Ma con esse Ferusa, Erinomea, a

Succinte i fianchi, e coturnate i piedi,Aperser loggia , ove le regie menseInnalzar si doveano , inclita loggia ;

Loggia ad altri Imenei non mai dischiusa:Con ceuto alte colonne ella risplendeDalmo cristallo, a riguardar lucente,

Cui la base facean tersi ametisli,

Tersi coralli il capitello, e sopraSi vedea sfavillar fregio , e corniceDi scelto e serenissimo zaifiro :

Le salde lastre, ove riponsi il passo ,

Eran berillo , e biancheggiava il tettoDi compartite in oro ampie conchiglie ,Che già chiusero in grembo Indiche perle:In tal soggiorno le leggiadre ancelleSpendevano i pensier sullapparecchioDegran conviti, e già nel mar discesaSappressava Giunone agran palagi.

Allor diè fiato alla canora conca ,

E rigonfia Triton 1 umide gote.

Così chiamata la cerulea CorteTutta adunossi nereali alberghi;

In mezzo a cui mirabilmente adornaGioconda a riverir mosse AnfilrtteLalma Giunone; e quando pose il piedeSulle gran soglie, essa inchinolla , e posciaFe dal petto volar fatte note :

Forse fia stato grave a vostra AltezzaIl lungo sentier ; ma tanto onoreSuole a ciascun venir dal vostro aspetto,Ch io non seppi frenar le mie preghiere :Così disse Aiì titrite ; a cui rispose