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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE TI.

La suprema Re'iua delle nubi :

Dolce mi tornerebbe ogni faticaA te servendo, che colauto onoro:

Or che dirò, che di tue grazie godo?

Cosi risposto savviaro doveSplendea stanza dorala , e lietamenteIvi posaro in su dorate sedi ;

molto audò, che'l Correttor de i ventiSeco in mezzo di Libico e di CoroZefiro scorse : ei di fiorita etateVolgea lucidi sguardi , e d' aurei fioriGl innanellati crin tutto cosparso,

Moveva appresso al suo signore il passo ;Ma come furo all*alte donne innanzi,

Elle s alzaro dalle sedi : allora

Piega il ginocchio, e con leggiadri accenti

Genlilmenie la lingua Eolo disciolse :

Del gran lavere, orni' egli è fatto degnoDal tuo benigno spirto , alta Reina ,

Viene questo fedele a darti grazie ,

Ed io con seco: in ascoltando fassiZefiro presso ad Anfitrite , e baciaI ricchi lembi della regia gonna ,

Ed a Giunon non men : lieta AnfitritePoscia, eh all accoglienze è posto fineA se chiamò la giovinetta sposa ;

Ed ella venne, ed appari siccomeIn verde prato un arboseel fioritoAl vezzeggiar di Primavera , o qualen ciel si mira lammirabile lri,

G tra belle aure la rosata Aurora :

Era sua gonna di cerulee setek erpeggiata dargento ; e laurea chiomaSplendea raccolta con gentil lavoroTra reti d oro ; in cosi nobil pompa

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