parte II.
Ch* egli non mova, se non quando il Sole Avrà compita la metà del calle ,
E sferzerà Piroo verso l’Occaso :
Così ben lungamente a lui concessoSarà servire alla diletta sposa,
E del caro Imeneo fornir le leggiSoavemente. Ei così disse : AlloraLa Reìoa del Mar giojosa impose,
Che alle cetre d’Amor fossero scosseLe corde d’ oro ; e finché notte oscuraNon ricondusse a carolarJe stelle,
Euro li sposi in dileltevol danza.
Ed io lor porgo , o Ferdinando , i prieghiPer questi vaghi fior, che in EliconaColsi a lor gloria , acciò sempre secondiSiano nel basso mondo a’tuoi desiri;
E se giammai nel Mar sciorrai le vele ,
La bella Calma t’ accompagni, e doveSpronerai corridor sopra la terra ,
Zefiro dolce ti sereni il cielo.
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