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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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34-3 RIME DEL ChIÀBRERA.

£ di pietate e di fortezza esempiNegli avi antichi le mirando espresso :

Ei come certe le novelle intese

Del furor empio , che metteva a terra

Degli Italici scettri ogni salute,

Lasciò la sede di Monselce , e rattoE tutto ardente ad Aquilea sen corse :

Ivi col brando invitto , e col sembianteCoraggiose tornò 1 alme smarrite ;

Ma per quel tempo su nojose piumeLaoguia cruccioso, e sostenta con iraNon lieve angoscia di ferite acerbe :

E non per tanto ne i celesti chiostriLeterno Regnator scelto laveaSommo campion dellassalile mura;

Ei su nell alta regi'on stellante

Ove legge, e tiene a freno il mondo

Ver Pietro suo fedel così dicea

Pure in guisa mortai con note eterne:

Credesi il cor dei colà giù regnanti,

Che qui nell'alto ciel non sia chi regni;

E però sorge la malizia , e quinciVeggonsi fulminar nostri disdegni :

Provollo Acabbo , e di colui lo scempioCh in Gelhoè se stesso ancise, ed oraEsempio non vulgar ne <ìa Menapo ,

E seco 1 Unno al Vatican rubello:

Ecco ei s'affretta minaccioso, ed ardeDi porre in fiamma , e dare in polve al ventoIl tuo sacrato e veuerabil tempio ,

Ma noi farà : via se ne vien veloceE tassi da vicino il gran momento ,

Ove egli,ha da saldar tauti suoi torti:

Moverà giuste le bilancie , e tronchiFiau per io scampo suo tutti i perdoni: