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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PARTE li.

Dellalma Agave sospirava ErnestoPrencipe di Trevigi : in lui virtudeE ben fondata nobiltà splendea ,

E sfavillava delletà su! fiore:

Questo teuor di cose al fiero mostroTosto fu noto, ed ei svegliò suo spirtoA porre in opra non piacevol froda ;Compose a se dintorno aeree membraCscite ornai di gioventute , eri araIT alcuna crespa il volto , c vela i crini ,E dentro a foschi manti egli sinvolve ;-Passi Frontea, della fanciulla Agave^udrice un tempo; e così fatto apparve dove Ernesto in solitaria stanzaGuerniasi darme: egli il saluta, e dice:^rnesto già tu sai , che fui d AgaveNudrice; or odi me, eha le ne vegnoInviata da lei; mentre fur vivi

I genitori ella celò sue voglie ,

volle far contrasto asuoi desiri,

Or che vive in balia di se medesmaOffre la sua beltate alla tua fedePer farlisi consorte ; or quando, e dovePa di mestiere , adoprerai lingegnoLi cavaliere c damatore; intanto'La di questo munii cìngiti 1 oro^ collo intorno ; ella il tv manda, ed aitupesso mirar che tu ne vada adorno :

^ così dire egli porgea larnese ,

^ n de era stato liberale Adrasto

la beltà dÀgave ; in qual maniera^Utà steccata da nemiche squadre~' at, gue in mesto digiuu ; ma se le giungerecco rS o amico apre le labbra al riso ;la scuno apprende a rallegrar sembianza ,