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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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PAH TE II.

Si stette Febo dentro il mar dAtlante :

Ma come I alba seminò sue rose ;

Il poco avanzo dei miglior guerrieri,

E quelle teste più canute andavoVerso il palagio a ratinarsi, ed iviCercare appoggio al ruiuoso impero.

Per quel oammiuo raffroutossi AdrastoCon esso Ernesto ; Ernesto iva pomposoIn spoglie d oro, e gli pendea sul pettoli dAgave monil tanto pregiato ;

Ed ei fattone altier movea giocondo :

Conae lo scorse Adrasto immantenenteFiccagli il guardo addosso, e bieco il guata ;Ma rimirando poi 1 oro , e le gemmeOnde alla bella Agave ei fece dono,Splendere al collo del rivale intorno ,Vassene in foco dira ; oscura il ciglio ;Dibatte i denti, e duramente fremeCosì gridando : onde cotesto hai trattoReai tesoro? e come indegnamenteTe ne arricchisci? alle parole acerbeMeravigliando diè risposta Ernesto :

Portolo perchè voglio ; e 1 ebbi in donoDa tal, che la mia fe ne fece degna:

Koa è ciò ver, soggiunse Adrasto ; il portiPerchè ne fosti ladro : allora entrambeSfodrano i brandi ; e già ne va per L' altoFeroce il suon deripercossi acciari ;

F laria sempie di faville; qualeSe per bella giovenca in prato erbosoAgitali d amor dansi battagliaTori cornapuntati , alto muggitoSpandono allaura, e cou la fronte bassam ai son stanchi a rinfrescare assalti :Mirasi intanto lacerati