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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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376 RIME DEL ClIIAlìRERA.

Ma le midolle del cervello sparseCorsero a terra; le ginocchia ei piegaE col petto in sul terren , doveSonno di ferro eternamente il prese :

Non per questo cessò 1 inclita destra ;Neareo affronta ; era d orribil belveNon mai pago uccisor; ben grave danniMa cruda , e verde si godea vecchiezza ;Vestiva in vece di ferrato usbergoOrride sete di cinghiale alpestre ,

In rimirar da spaventarsi arnese,

Ma non paventa del campione EstenseL alto coraggio , che tra costa e costaVibra ferita , e duramente estinseQuelle freschezze de! polmon ventoso :

Ei diede alquanti crolli, indi col tergoLa terra impresse, e scolorito in viso«Con narici affilate, alzò singhiozzo,

E dir volea ma della vita il filoAtropo gli recise : oltre seu passaForesto, e taglia a Rimedon la destra ,

E fa cadérne 1 arrotala scureOnde egli promettea colpi di pregioVillanamente ; e poi di novo immergeNellanguinaglia il sanguinoso acciaro:Rimedou casca , ed il guerrier calpestaLe lorde membra ; indi atterrava Ofelte :Ouesli fidando in medesrao noteFaceva udir di barbaresco orgoglioAl vincitor ben già da presso ; ed egliProfondandogli in petto orribil puntaTutto il legato scempia ; onda di sangueSgorgò fuor di quello antro , ed il superbaRimase desiata esca di eorbi :

Allor comincia ad ingombrar viltate