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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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3 yB rime del Citia Brera.

Lelmo per modo tal , che dognintornoLEtna delloro seminò faville;

Sangue non corse già , ma sotto il colpoTentenna , e mal si sostenga Nearco :

Non lascia i! lirando riposar Foresto,

Ma spinse larmi entro il belico, e dietroYa furioso , e lacerò le reni ;

Tale in duo fonti di bollente sangueAtrocemente inebbriò la spada :

Cascò Nearco, e sul serrar degli occhiObblio noi prese de'paterni alberghi:

Mal fortunato, ivi lasciò partendoCarissima beltà diuclita sposa,

Ed in suo crembo ammammellato infante,Che mai non vedrà più : scorse cascarloSinolfo possessor dampio tesoro,

E per questa cagione al Re dilettoVide cascarlo; cd avvampogli il viso,

E per entro le vene incendio d ira ;

E fra suoi mise un alto grido: o pera;

E chi di noi più mostrerà la fronteNon vendicato al Re ? tanto dispregio ?Oggi tanta viltate? i cor codardiSerbinsi acorbi , ed «al.digititi decani;

Ed io primiero : ei così grida, e scaglia11 dardo ; e cento secondaro : alcuniForte fero sonar 1 aurea celata ;

Altri graffiato del gemmato mantoI ricchi fregi; e chi percosse loro,

E lo splendor del ben temprato scudo ,

Ivi oltraggiando del reale augelloL invitte piume : a tanti gridi , a tantiColpi, ed a tante deliorribil MarieAcerbe furie tenne saldo il piedeLalto guerrier, se. cangiar sembiante: