Buch 
2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
Entstehung
Seite
379
JPEG-Download
 

PARTE N. 379

Qual s armaudo lalor rozza falange1 montanari cacciator seti vannoGiocondi a guerreggiar porco silvestre,

Egli tra canne paludose , e giunchiSuo forte albergo, se ne sta ben franco,

E guarda bieco , e per soverchio diraGli occhi rivolge rosseggiami , e mostraPronte a ferir le formidabil zanne:

Ma disperato allìn s' avventa ed apre1 chiusi varchi, e frange spiedi, e sventrafeltri, e molossi , ed ogni incontro abbatte ,

E dell opposta gioventù fa scempioMìseramente : a tal sembianza in campobrattava Tarmi T immortai Foresto:

P e r fama intanto , e per messaggi intesoAttil a aveva il non temuto assalto ,

E la fredda paura , onde eran pieneTutte le squadre ; di stupor s ingombraGome ciò rosse ; e travagliato in vistaAppella i duci, e ciò choprar si deggiaNon è ben certo; allaperfìne ei pensaDi prova far quanto potesse in guerraLa maestate, ed il reale aspetto :dunque la spada al manco lato appende;

E di fidato mor'ion ricopreE le tempie, e la testa; e scudo imbraccia,A r mi dorate, anni gemmate; ed iviEt rìsplendea siccome in ciel SerenoE temuto fulgor del can celeste :

~, 1 fatto esce di tenda, e Torme affretta,

E collerica fiamma ardegli in petto ;j" 1 ei mena smanie; e seco parla, e nota

0

AL

°d può formar : se fra stellanti chiostri

delloscuro delle tombe inferneCUno è , che governi, e regga il corso