Buch 
2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
Entstehung
Seite
382
JPEG-Download
 

382 MIME DEL CniA.BR.ERA.

Allor Foresto sollevò dal pettoLa nobil voce, e fece udir tal grido :Chiunque sprezza del Monarca eternoLa data legge, e prende a schermo il cieloQui fermi il guardo : rassembrò quel gridoStrepito d' Octàn , s unqua s adiraIl Tridentier dalle cerulee chiome ;

Quinci barbaro cor nou più rammeutaChe sia battaglia ; e dileguò velocePer la campagna da temenza oppresso ;Quivi cinta di nembi errava intornoLa sempre vaga d ogni mal Megera,

E seco Aietto ; a cui diceva : or quaudoPur doveauo venir tante sventure ,

Porta di qui lontano il Signor morto ,

Che fu servo di noi ; vergogna immensaFora farsi veder vivanda a caniIl mar sempre devoto a sligj numi ;

Ed io procurerò , eh' abbiano scampo1 / afflitto avanzo delle turbe : entramboChiuser le labbra, e metteano allopra;Ma venuta a suo fin 1 eccelsa impresaPiega Foresto le giuocchia , e rendeFervide grazie al correttor del mondo ;

Indi si volge alla città : ben folteDi gente ne veniali fiumare allegreVerso il liberator ; tuono di gridiEste portava su per 1 alto , ed EstePronte quaggiuso rispondean le valli,

Este per tutto risonava, ed Este :

Così raccolto nei difesi alberghi ,

Con la bella arte dell amabil paceDelle battaglie ristoraro i danni :

Fin qui dicea lungo lAonia rivaLa bella Euterpe delle cetre amica ;