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Quando poi s’inverte il corso della corrente,s’inverte eziandio il giro del filo, perchè il con-trasto che la corrente discendente P p (Fig. 39 )soffriva dal lato superiore cd de’raggi magnetici,passa al di sotto in ab.
63. Ond’ ecco in ultima analisi come il fattorientri sotto i principj i più semplici di mecca-nica. Imperocché non si tratta già di vedere nelconduttore P p un semplice ostacolo, che si lascistrascinare in giro dalla circolazione magnetica,si tratta di vedervi una corrente che interrompedi sicuro il corso della circolazione magnetica ;ma che all’ atto stesso dell’ interrompimento dàla mossa a quegli stessi giri di consenso, che ab-biamo studiato sui raggi dell’ irraggiamento ma-gnetico. Egli è in questi giri che risiede la causache determina il filo P p a ruotare d’intorno ai-fi asse della calamita, ora da una parte, ora dal-1 ’ altra, secondo che i giri medesimi sono traver-sati dalla corrente d’ alto in basso, o di basso inalto.
64. Nello svolgere tutto questo meccanismo cisiamo forse un po’troppo dimenticati della riso-luzione che facemmo di toccare rapidamente que-sta sorta di vicende (55). Ma l’esperienza di Fa raday meritava una distinzione 5 e noi gliela ab-biamo usata coll’ avere a suo riguardo violata inparte la legge dell’impostoci laconismo. Non s’in-tende già per questo di diminuire il merito deigiri continui che si sono scoperti dopo quelli diFaraday ; vuoisi solo pagare un tributo a chi seppeil primo insegnare ai fisici il modo di conseguirlisopra un ingegnoso apparecchio.
65. Dall’esperimento di Faraday si passa natu-ralmente al movimento di rotazione che conce-piscono le piccole masse di mercurio sottopostealla doppia azione elettro-magnetica. La scienza