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Questioni sul magnetismo / Leopoldo Nobili
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presentava nel mezzo delle sue faccie un polomagnetico che cresceva di forza coll’ aumentareil numero delle spire, la maglia elettrica XY of-friva tanti poli quanti erano i suoi aneJlettim, ni, m . . . debolissimi tutti e tali in ogni casoche l’uno non contribuiva punto a crescere ilmagnetismo dell’ altro. Quest’ osservazione cherimase in allora senza interpretazione, ora si spiegaassai facilmente, ponendo mente all’ azione cheesercitano le due specie di circolazioni sull’elet-tricità dell’ambiente. Tutti infatti i giri concen-trici della spirale ordinaria rz tendono allo stessoscopo, ad imprimere cioè nella massa d’ elettri-cità con cui comunicano, un tal movimento dirotazione, die andrà naturalmente crescendo colcrescere della causa motrice, che vale quantodire col numero de’ giri della spirale voltiana.Non cosi gli anelli della maglia XY: ciascuno diessi (vedi i cerchietti a, a, a..., è.... della figu-ra io ) imprime nel fluido in cui pesca, un movi-mento il quale invece di crescere tende a scema-re per l’influenza dei giri circonvicini, i quali silambiscon tutti, a due a due, con correnti contra-rie 1’ una all’ altra. In una parola 1’ azione che ipiccoli giri della maglia XY esercitano sull’e-lettricità dell’ambiente, non è, per l’effetto, di-versa da quella che eserciterebbero nell’ acquad’ un vaso una moltitudine di piccoli giri, o vor-tici che si facessero alla di lei superfìcie. Allapiù piccola profondità l’acqua sarebbe così tran-quilla, come se il suo strato superiore non fosse inpreda alTimmaginata farragine di ristrettissimi giri.Ma se la forza impiegata in tanti giri che ten-dono a distruggersi P un P altro, fosse distribuitasopra uno o più giri concentrici, in allora la massad’ acqua concepirebbe un movimento di rotazionebeo deciso che si estenderebbe sino ad una certa