^ Di
M«<0.S> ,iia quell',
AJUTORE
ccHp Oiè.quando più ’l tuo ajuto mi bisogna, Per dimandar mer-ì -A. a ‘* or ti stai Sempre più fredda.de’ avùre » Protezione, Difesa , ed in questo sìgn. si dice ancorao«J OCcorsi del Cielo , delle -grazie di Dio. G. Vili II Papa gli diè2j a _ s P* r *tuale e temporale. Passai. Ajuto della divina gra-
fiutante di alcuno ; e pero Stare per ajuto = Ajutare afourio.(A)co„ e p eia > Provvedimento, Argomento. Pallad. 1. 6. L'etto delle treUjUjj^^ùirali nelle quali istà il lavorio della terra , e che per ajuto"- 'p 0 n ° n s * possono medicare. (Pr)
nim' re . in a ) l, to Venire in ajuto. Din . Comp. Ist. Fior.1. Ina-* *olt.i giovani contro a lui, i quali promisono essere in suo ajuto.(P)^°l v. Dare; Dare ajuto = Ajutare , Soccorrere. Segna', (O)c °sta : Dicesi di quel sovvenimenlo dato altrui , oltre al conve-^tue . Man. hit. 66. Si degni far lettera all’ erario suo di Sa-qnalche ajuto di costa , e dica che V, E. me gli dona. Red.3/3. Io gli |jo fatto dare molti ajuti di costa. È 2. 60. Circa_ JV M ^ a ì uto di "costa che desiderate, sperq di avervelo a fare ottenere.c/ ie . numero del p/d, Soldatesche mandate in ajuto da’confederati,ni ^ /~ atlu ì dissero auxilia. Tac. Dav. ami. 1. 20. Altrettante legio-Pi’g. do l'PÌi ajuti guidò egli,# Vù. Agr.3g8. La fanteria d’ajuti, che0 P mila nel mezzo.
per er f e gravezze straordinarie, per supplire a quelle spese publiche*0 ^ n on bastano le orinarie. (A)no Jy.'* cr 0 Ajuti (liconsì tutte quelle azioni o movimenti che si fan-spf 0 Uso discreto della briglia , della voce , della bacchetta , detto*l l H ‘ r ben maneggiare un cavalle. (A)
ii/i' P o \icon.) Personificato come uomo di età virile , coronato dic °n veste bianca e manto di porpora , ed al collo una catenafinisce con un cuore. (Mit)
-diu" P r " m ' Adjutus. (B)
l’ p D ,. 0 da Soccorso. L’ Jjuto ha per oggetto la fatica, lo sforzo,dati,,' 3 ' * intrapresa di altri che lo reclama. Il Soccorso riguarda idall;, 1 ’, povertà, la miseria che altri soffre, li Jjuto non dee cessareCs Scr e Sl ' a all 'vità finché dura l’azione che lo richiede.il Soccorso puòa tmi fomenta neo. L’ Jjuto si presta agli esseri agenti.- il Soccorsoca rj e J5 cose clic sono > n pericolo di soccombere. Si ajuta un uomoUn „ un peso onde possa deporlo al luogo destinato. Si soccorreidea 1 u' 010 v 'cino a morir di fame. L’ Jjuto include per ordinario la
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a7 -ione fisica ; il Soccorso quella d’ azione morale. Si ajuta uns > soccorre lo stato si soccorre altri de’lumi, de’consigli, de’
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a piedi, Mor. S. Greg. Chi mi darà uno ajutore, acciocché‘iti ,ì Impotente esaudisca il mio disiderio ? ec, , avendo detto; chi
or. jJj-ln-ló-rc.lPerb.m. sinc. di ] Ajufatore.—, Aiutore, sin.Lat. acìju-c ’ j-^-Adjutorc.] Gr. |5o?]Aos , rlpsiy os. M.F. 2. 32. Lasciandogli fa-Ì“tor' 0 clle cominciarono a salire sopra esse , c avieno già ì loro
ajutore , ec.
Al UT
Orio
y ì aiutohio ,auxilium
A-ju-tò-ri-o. [ Sm. V. L. Lo stesso che ] Ajuto.q anj 0 auxuiutn , adjutorium. Gr. &or,deic&. Albert. «/.La fede è fon-Vit religione santissima, legame di caritadc, ajutorio d’ amore.
Prej f g't hai tolto- 1’ajutorio del suo coltello. Fr. Giord.Voj j * E confidarsi colà, ove non è lo ajutorio. Ovid. Rem. am.*io f ' U| ' b a forte, addimanderetc maggiore ajutorio. Lib. amor. L’a-c ol|« . j 1 sa tener li suo’ freni, ma incontanente procede all’atto^ 0r 2c !" ° n °* Guicc. Slor. 3. ifó- Dove in favor loro mancassero (ea SgìuM ,U;me » avesse a supplire 1’ajutorio divino. F i3.6tfg. Pareva,tanto • ,r)ass ùnamcnte i’ ajutorio divino , potersi sperare di guerra‘’tetosa felicissimo fine.» Frane. Sacch. rim. E che mi vaglia4’3 ì 0 questo scrivere, Che io ho fatto col tuo ajutorio, Nel qual(Ali** h definente storio. (B)
. l o sc Qf l natomi sii dicotio Ajutorio a quell’osso del braccio cheAjtJr ot{‘^ tnpnte ■> e più propriamente , si chiama Omero . (A)glorio Aiutoho, * A-ju-lò-ro.Am. cosi detto per la rima in luogo dit( ‘ Giu'" ^• -Ajuto.» Bocc.Pis. Sopra’l pie tal, qual nel sidereo co-À "i'Horo 011 woveva i passi ; a cui diss’ io, Pensando di provare ’l suo
nit Tit, c ' .
*><». fi A ')"-1ri-ce. Vcrh. f. [sino, di) Ajutatrice.C/ie ajuta.—, Aintrice,>iriù ‘ Adjutricc. Lut. adjutrix. Gr. ri ponAo's. Gire. Geli. Dove leLv.j s essendo cohlrarie, anzi piuttosto ajutrice l’una dell 1 altra,^-itia ’ . ' Ora volendo una volta fra 1’altre una ccrla vecchia inez*4 a| tro 1 ^"tnce de’ suoi adulterii, ec. metterle per le mani non so che1X1 g'ov ant .. 1
Ass em,’* A-ju-tù-ra , Aiutura. ZV. pr. m. per corruz. V. Vittore. (B)A-kan-sé-si, Indiani bianchì , Selvaggi dell' America
//? eo S‘) A-ka-rà. Citta del Governo di Bagdad. (G)
^ Eh At, A * ✓?£') ’A-ka-si. Citta del Giappone . (G)
A 6b i\* rrS jCO t?-) A-kè-b ì-la. Città dell' Armenia. (G)
4 t . 8r,& UN A-ke-bì. Città della Palestina. (G)
((' ^ eo §*) A-kèr-man.Lat.Àlha Julia. Città della Bessarabia . (fi)Regno della Guinea. (G)
4
°80 A'kin-da. Città del Giappone , (fi)rp CGeog.) A-kin-da tó-ri. Città del Giappone . (G)
}p e °g*) A-kli-bi-a. Città del Regno di Tunisi. (G)
' C0 S-) Ak-mi-no. Lai. Chemnis . Città dell'Alto Egitto. (G)
% tc^'* ^ ut à del Giappone . (G)
(p eo S-) ’A-ku-la. Antica città <
/-p 0 ?*) A-kù-mi, Città del Giappone. (G)
4t, Csc, A.* rp eo S0 A-kùr-la. Città dell'Armenia. (G)
0o^°' ì Unu°^ , ^~kù-scia. Repubblica d'Africa nel Caucaso. (G)
, n J°j. e s ema nota d'apostrofo, è segno articolato del terzoQ ^ c ^e a/, Hel minor numero , innanzi a consonante che non^ consonante preceda. ( Dal lat. itti a quello.) Bocc.g.
S. n. g .Ed in una sua loggctla gli aveva dipinta la battaglia dei topie delle gatte , la quale troppo bella cosa pareva al medico. (Cin)
—* per A. G. V. g. 82. Innanzi si partissono, si diè compimentoalla pace, al piacere c com’era prima domandata per li Fiorentini.E %6g. I Pistoiesi rifermarono la triegua con Castruccio, alla sua vo-lontà c con loro vergogna. (Pr)
—* per del. Fr. Giord. Pred. R. II demonio gli era sempre attornocon tante fantasie sollecitatrici al peccato. (V)
dal. V. Infino,5--7,3. Bocc.g.j.n.5. E reggendosi a torto fare ingiu-ria al marito, s’ avvisò di far sì che a ragione le fosse fatto. (Ciri) Gr.S.Gir. 16. Prendete esemplo al male che Iddio sostenue per noi. (V)
5 — infino a. * Fìloc. Lib. 5. Li mari erano alti al cielo , e da ogniparte percotevano la resistente nave. (Cin)
6 — IN o NEL. Bocc. g. 2. n. 9. Quando Bernabò udì questo , parveche gli fosse dato d’un coltello al cuore, sì fatto dolore sentì. Petr.p. i. ijg. Così caddi alla rete. (Cin)
7 — intorno o d’intorno. Bocc. g. 9. ri. 5. Ed essendo ella un dì dimeriggio della camera uscita in un guarnel bianco , c cocapelii rav-volti al capo , e ad un pozzo ec. (Cin)
8 —* nello stesso modo, secondo. G. V. 9. 2y8. Fece fare i fiorinialla lega e conio di quegli di Firenze . (Pr)
9 — Nota uso. Bocc. g. 7. n. 8. E pei ciò avendo al fallo della donnaprovare assai convenevole testimonianza ec. (V)
10 — Ila anche la singolare prerogativa di gettar via il verbo a cuiserve , esprimendo più efficacemente c rapidamente il concetto. Car .Eneid. p. 5f. Gridando : 0, disse, cittadini, un gruppo Ver noi dipolverio nell’aura ondeggia^ Ognuno all’armi } ognuno alla muraglia ;Ecco il nemico. (M)
Ala. [ Sf. PI. Ale, Ali, Alia, e poetic. Vanni.] Membro col quale vo-lano gli uccelli ed altri animali .—, Ale, Alia, sin.Lat. ala. Gr. irrspóv.Dant.Inf. 5.82. Quali colombe del disio chiamate, Coll’ali apertecc.
2 — [ Attribuito anche ad angeli , a gemi e ad alcune divinità dellafavola. ] Petr. cap. 5. E la faretra e 1’ arco avean spezzato A quel
protervo , e spennacchiate l’ali.
3 —[Melafi parlando di Stile , Ingegno, Ragione e simili^ Petr.canz.18. 1. E chi di voi ragiona Tien dal soggetto un abito gentile , Checon l’ale amorose Levando, il parte d’ogni pensier vile.» Dant.Par .2. Poi dietro ai sensi , Vedi che la ragione ha corte P ali. (RI)
4 — Vela. A somiglianza di quel di Virg. Aen. lib. 3. 820, veforumpandimus alas. Poliz. c. 1. st. 82. Cresce P abete schietto e senzanocchi, Da spander Pali a borea in mezzo fonde. Ar. Far. i3.i'ò 7.Quindi a un greco levante spiegò ogn’ ala , Voltando da man destraa Cipro intorno. (M)
5 — Volo : la causa per V effetto. Dant.Par.22. Nè mai qua giù, dovesi monta e cala, Naturalmente fu si ratto moto, Che agguagliar si po-tesse alla mia ala. (RI)
6 — Protezione, Favore. Alam. Gir. Cor. 7. E sotto l’ale Di Galealtod'onoranza crebbe. Sannaz. Are. pr. 5. Le quali cose tutte sì nobil-mente sotto le tue ali fiorivano. (M)
7 —* Pensiero. V. Alia, _(J. 3. (0)
8 — [Stare su Pali , in su Pali . Dicesi propriamente del Roteare inpiù giri per l'aria , o del reggersi in alto a volo.lDant.Inf.1j .27 Come’l fai on eh'è stato assai su l'ali ec. Fa dire al falconiere: ohimètu cab.» Chiabv. pan. 3. poem. profi. 3. In sì fatta foresta alto ri-poso Traeva Amor , lasso di star su Pali , E di avventar non paven-tate piaghe. (B)
a — [Per metafi .J Stare in punto per partirsi. Lat. efiscessui prora-ptum esse. VarcH. Star, i5. 6ig. Messer Piero, ch’attcudendo il se-guito stava sull’ ali , si mosse subito.
9 — [Volar senz’ali: Detto per ischerzo e metafi. in senso osceno.] Bocc.nov . 32. iy. Molte volte la notte volò senza ali.
10 — [Far ale de’ remi = Navigare speditamente , aitasi volando : con-cetto dantesco , imitato da quel di Properzio , hb. f C P- 9* classi*ccntenis remiget alis.J Dant.lnf.26. De’remi facemmo ale al folle volo.
11 —* Far cadere le ali al furore o ad altri effetti deli’aninius/fr/jius-.
zarli , Reprimerli , Domarli. Ar. Fur. c. 38. 16. Ma ora avvien
che questa voglia dome, E faccia cader l’aii al mio furore. (RI)
12 —* Mettersi Pale, Aver le ali a’ piedi : Si dice comunemente perAffrettarsi , Correre velocemente. (A) (0)
13 — Far ala m Far largo, [Fare spalliera ,] Allargarsi per dar luogoa chi passa : tolta la siniilit. dall ala quando si stende. Lat. viamfacere , praebere iter. Sagg. nat . esp. 2f. A guisa che noi veggiamoTacque da ogni minimo bruscolo, che sopra vi caggia, dirompersi ,e ritirandosi d’ogni intorno fargli ala,per così dire,in ordinatissimiccrchi.
2 —* Dicesi anche assolutamente Ala. Adim. Piud. (A)
14 —* proverò. Aver P ale più grandi che il nido =Aver con le pro-prie opere avanzata la condizione degli antecessori. (Van)
15 — * (Anat.) Nome che si dà a diverse parti del corpo per qual -che sìmiglinnza con tali degli uccelli , come Ala o Penna del naso ,dell’orecchia 5 Ali dello sfenoide, del sacro ec. (A)
a — [Ascella.buf ala, pars hominis concava subter brachiuni.] Vane.Purg . 22. fé. Allor m’accorsi , che troppo aprir I ali Poten le ma-ni a spendere. . , ..
3 — Ali di pipistrello .Quella membrana ossia porzione della rad-doppiatura del periiònio , la quale stendendosi frale tube e gli ovarii ,e contenendo d'ambo le parti questi due corpi, circoscrive due spaziicompagni , in sembianza di due ale aperte , membranose , come quelledel pipistrello. Cocch . lez. (A)
16 ~ % ^ '* ' '
! 7
gelo,
(Dot.) Ale 5 du
fiori papiglionacci. (A) .
j 3 _ (Milit.) Corno d’ esercito. Anche da Latini detto Ala. G.V. 7.
i'òo. 5. Fasciando di costa ciascuna ah della schiera di payesarr a I«t-